Il Premio 2012 / 13 "DISABILITA' E INTERAZIONE. IL CORPO COME MEZZO DI ESPRESSIONE" > Elaborati > SCHRODER Bianca, Liceo Artistico Apolloni, Fano

http://www.youtube.com/watch?v=PklpEG97JP8&feature=youtu.be

IL CORPO COME ATOMO E PREGIUDIZIO

Dentro una galleria d'arte contemporanea, la "società" pretende di entrare nella mente dell'artista ma le persone non capiscono le istallazioni così come non capiscono interamente l'esistenza del disabile che trovano come opera d'arte. Cosa c'entra? Ecco salire l’ipocrisia. Lui è "normale", ma è lì per scuotere le menti borghesi e farli rendere conto dei loro pregiudizi.

STORIA: Un normalissimo gruppo di adulti, amici tra loro, decide di acculturarsi facendo una visita in questa galleria d’arte contemporanea, tipo d’arte scelta non a caso ma appunto per la sua incomprensione superficiale. Le persone non capiscono le istallazioni così come non capiscono interamente l’esistenza del disabile. Passano alla prossima opera d’arte, ma vi rimangono stupiti nel scoprire che l’istallazione s’intitola “Ipocrisia” ma al centro vi è...un disabile seduto. Provano a capire il collegamento. Tra loro e il disabile c’è un pannello trasparente che dalla parte degli spettatori ci sono attaccati tanti fogli con il simbolo del disabile, mentre dall’altra ci sono lettere rosse che formano la parola “ipocrisia”. Si guardano a vicenda.

Uno di loro attacca un altro volantino, segno del fatto che non riesce ad andare oltre il suo pregiudizio. Scandalizzata una ragazza, va oltre e lo stacca. Lo rompe. Altre persone seguono il suo modello. Il primo uomo ha un ripensamento, riosserva i volantini per terra, ma li abbandona di nuovo. Il pregiudizio vi è radicato.

Il disabile si alza, facendo loro capire che era soltanto un altro spettatore arrivato prima di loro che non faceva altro che osservare le loro reazioni. Stacca alcune lettere e con forza butta per terra il pannello in modo da spaventare i benpensanti borghesi. E’ contento di aver scosso la loro visione. Smettere di ridere. Buio.